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giovedì 11 gennaio 2018

Banca nazionale delle terre agricole: 8mila ettari da coltivare.

Banca nazionale delle terre agricole: 8mila ettari da coltivare, trova il tuo!
E' già aperta la prima fase di messa in vendita di 8.000 ettari della Banca nazionale delle terre agricole.
Si tratta del primo lotto che fa parte di un'operazione complessiva da oltre 20.000 ettari.
La Banca nazionale delle terre agricole, gestita da Ismea, negli ultimi mesi ha registrato un boom di interesse. 137mila visualizzazioni e 16mila utenti registrati sono la concreta manifestazione dell'attenzione per questa nuova possibilità. La Banca, tutta online, è nata per consentire a chi, soprattutto giovani, cerca terre pubbliche da far tornare all'agricoltura.
"Diamo nuovo valore ai terreni pubblici - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - con un investimento su sostenibilità, economia e lavoro e per questo ai giovani interessati spettano mutui agevolati. Con la Banca nazionale delle terre agricole stiamo sperimentando una nuova forma di rivalutazione dei beni comuni, con l'obiettivo chiaro di favorire lo sviluppo di nuove realtà agricole nei territori. Le risorse che derivano dalla vendita dei terreni saranno totalmente dedicate al sostegno dei giovani agricoltori. Un lavoro che stiamo portando avanti con più strumenti, guardando soprattutto al ricambio generazionale. Abbiamo chiuso proprio in questi giorni anche il bando per il primo insediamento in agricoltura, che aiuta gli under 40 ad acquistare terreni e imprese. Più di 3mila ettari di terra e 100 nuove aziende nascono grazie ai 60 milioni di euro che abbiamo investito con Ismea. Sono semi di futuro del nostro Paese".
COME FUNZIONA
Trovare un terreno è facile come un click, visto che il sito ha le terre geolocalizzate che possono essere ricercate per Regione. Sul sito di Ismea sono disponibili tutte le informazioni, dalla posizione alle caratteristiche naturali, le tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Gli utenti possono consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili, potendo così fare ricerche più mirate alle esigenze produttive.
DOVE SONO I TERRENI
Nel complesso in Italia si contano ben 8.174 ettari di terreno agricolo. La Sicilia è la regione italiana più agricola con ben 1700 ettari di terreno, seguono Toscana e Basilicata con 1300 ettari, Puglia con 1200, 660 ettari in Sardegna e quasi 500 ettari in Emilia Romagna e Lazio.
COSA PRODUCONO
Le colture sono molteplici e variano dal seminativo, 3770 ettari, ai prati e pascoli con 1930 ettari, ai boschi con 800 ettari. Significativi gli ettari destinati alla coltivazione di uliveti e vigneti, rispettivamente 450 e 340 unità.
LA PROCEDURA
La procedura prevede un percorso semplice:
- Da dicembre: manifestazione d'interesse per uno o più lotti sul sito della Banca della Terra
- Da febbraio: procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse
PER I GIOVANI
Possibilità di mutui a condizioni più favorevoli da parte di ISMEA se la richiesta è effettuata da
under 40.

Maggiori info: www.ismea.it

Fonte: Ufficio Stampa MiPAAF

venerdì 10 gennaio 2014

UNAPROL lancia il concorso "che tipo d'olio sei".

Divertiti con il test “Che tipo d’olio sei?”: scoprirai qual è la tua nota dominante e il tipo di olio extra vergine di oliva che fa per te. In più potrai partecipare alla super estrazione finale e vincere i preziosi premi in palio!
Potrai essere proprio tu uno dei 30 fortunati vincitori che si aggiudicheranno una fornitura per un anno di olio extra vergine di oliva firmato dagli agricoltori italiani. In palio per te, ben 12 bottiglie da 75 cl di olio extra vergine di oliva di uno dei seguenti tipi: fruttato leggero, fruttato medio o fruttato intenso. Per avere ogni giorno a tavola la qualità della migliore tradizione gastronomica italiana.
Questo il testa lanciato da pochi giorni sul web e prodotto grazie al bando Mipaaf e Ismea per la selezione dei soggetti attuatori di azioni di innovazione, valorizzazione, promozione e informazione sull’olio extra vergine di oliva. Ed è proprio a valersi su questi fondi che l'UNAPROL S.c.a r.l. Consorzio Olivicolo Italiano in ATS con il Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP, lancia il programma di “Valorizzazione e promozione della filiera olivicola italiana”.
Attraverso le azioni del programma si supporteranno le aziende della filiera olivicola italiana impegnate nella battaglia per la qualificazione e differenziazione del loro prodotto, attraverso un lavoro sostenibile a livello ambientale e sociale.
I risultati attesi dalla realizzazione di questo progetto sono una conoscenza maggiore dell’olio extra vergine di oliva di qualità e la conseguente consapevolezza nella scelta da parte dei consumatori, raggiunti da messaggi strategici attraverso numerosi canali di comunicazione.
La ricaduta sarà misurabile in termini di un rinnovato rapporto tra filiera olivicola italiana e trade che avrà l’opportunità di diffondere prodotti che contengono valori non solo sensoriali, ma anche etici, ambientali e sociali.

domenica 8 dicembre 2013

AIFO: ecco le rese in olio di inizio campagna olearia.

Si stima che nella attuale campagna olivicola 2013/2014, l'Italia riduca di un 8% la produzione media di olio da olive, attestandosi - dato forse sovrastimato - su 477.106 tonnellate. Per capire l'orientamento di questi dati, ci viene incontro l'Associazione Italiana Frantoiani Oleari (A.I.F.O.), che pubblica, sul proprio sito web (www.associazionefrantoiani.it), le rese di olio di oliva per singola provincia, riferite al mese di Ottobre 2013.
I dati, da prendere col beneficio d'inventario, provengono dalla resa desunta da un campione di frantoi associati e ricavati - come si legge sul sito web - dai dati dichiarativi del mese di novembre 2013 ex D.M. H 393.
Ecco i dati.
Abruzzo: Chieti 12,40%; Pescara 13,00%; Teramo 12,10%
Basilicata: Matera 11,40%; Potenza 14,00%
Calabria: Catanzaro 17,80%; Cosenza 16,00%; Reggio C. 16,70%; Vibo V. 15,20%
Campania: Benevento 11,80%; Napoli 12,70%; Salerno 11,30%
Emilia Romagna: Rimini 11,20%; Ravenna 9,80%; Cesena 10,50%
Lazio: Frosinone 11,60%; Latina 10,40%; Rieti 11,60%; Roma 11,00%; Viterbo 10,70%
Liguria: Genova 11,00%; Imperia 17,30%; La Spezia 10,70%; Savona 13,00%
Lombardia: Brescia 11,00%
Marche: Fermo 10,50%; Ancona 10,60%; Ascoli Piceno 11,00%; Macerata 10,80%
Molise: Campobasso 12,50%
Puglia: BAT 14,50%; Brindisi 12,00%; Foggia 12,30%; Lecce 11,00%; Taranto 11,20%
Sardegna: Cagliari 14,00%; Medio Campidano 13,40%; 
Sicilia: Agrigento 14,30%; Catania 12,20%; Ragusa 12,70%; Siracusa 12,20%; Palermo 14,00%; Trapani 14,50%
Toscana: Arezzo 10,84%; Firenze 10,50%; Pistoia 10,20%; Siena 10,60%; 
Umbria: Perugia 10,00%
Veneto: Verona 11,00%
Da un primo esame dei dati si evidenzia una resa media di olio prodotto a livello nazionale nel mese di ottobre 2013 pari al 12,27% 
In particolare, saltano subito all'occhio le rese medie, comprese tra il 15 ed il 18%, della Calabria nel suo complesso, rese molto alte alle quali si contrappongono le scarsissime rese di Umbria, Toscana, Marche ed Emilia Romagna, che non raggiungono l'11%, rese che poi si traducono in ancor meno olio prodotto in queste regioni, che nel complesso concorrono a formare solo il 5% circa della produzione olearia nazionale (dati ISMEA).
Per trarre le dovute conclusioni, si aspetta la fine di questa campagna olearia, da molte regioni definita "fallimentare" per i quantitativi prodotti.

lunedì 10 dicembre 2012

A Roma, presentazione del 10° Rapporto Qualivita Ismea.

Il Rapporto realizzato per il Ministero delle politiche agricole dalla Fondazione Qualivita e l’ISMEA in collaborazione con AICIG e La Sapienza Università, prosegue l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del comparto della qualità certificata alimentare.
Il Rapporto 2012 è introdotto da Mauro Rosati, Direttore Generale della Fondazione Qualivita ed Egidio Sardo, Direttore Generale di Ismea con alcune considerazioni generali sui macro temi della qualità del 2012. Nella prima parte Alberto Mattiacci e Fabio del Bravo approfondiscono il quadro macroeconomico nazionale ed in particolare quello sui prodotti certificati nella spesa degli italiani e sulle ultime novità, non solo italiane, del settore agroalimentare di qualità. Rilevante anche quest’anno l’analisi, complessiva ma anche per comparto, dei volumi produttivi, dei valori economici (all’origine e al consumo), dei canali di vendita, dell’export. Una sezione è dedicata per il marketing e la promozione dei prodotti a DO, è presente il focus dedicato alla comunicazione, in cui vengono esaminate le pratiche comunicative e gli investimenti pubblicitari dei Consorzi di Tutela. Sempre presente Classifica Qualivita che segnala ogni anno un’ideale graduatoria delle Top 15 in base alle best performance.
Chiude l’analisi delle novità legislative del comparto, sia a livello Ue che nazionale, comprensivo del quadro normativo sulle nuove registrazioni e sulle approvazioni di modifiche ai disciplinari di produzione, e la sintesi mensile della rassegna normativa nazionale.

Programma
Lunedi 17 Dicembre ore 12
Conferenza di presentazione alla stampa ed operatori di settore del 10° Rapporto sulle produzioni agroalimentari italiane DOP IGP STG realizzato dall’Osservatorio Qualivita e da Ismea.
Luogo
Sala Cavour - Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Via XX Settembre 20 - 00186 Roma
Interventi
Alberto Mattiacci - Sapienza Università Roma
Arturo Semerari - Presidente Ismea
Mauro Rosati - Segretario Generale Fondazione Qualivita
Giuseppe Liberatore - Presidente Aicig
Paolo De Castro - Presidente COMAGRI
Conclusioni
Mario Catania - Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali